Tutelare i dati

Il tema privacy ha subito negli anni una grande evoluzione, sia in termini semantici e di significato e quindi in contenuti, oggetti e soggetti di legge. Il termine “privacy” nasce infatti come "diritto ad essere lasciati soli", "the right to be alone" ma nel corso del ventunesimo secolo si trasforma e si evolve fortemente, in particolare sotto la spinta dell'evoluzione tecnologica che ha reso possibili anche intrusioni molto forti nella sfera privata di ciascun individuo.

Di pari passo è seguita anche una diffusione di questo termine nell'uso quotidiano che risulta ad oggi perfino inflazionato, senza che però a questa sia legata una conoscenza altrettanto ampia.
In un contesto caratterizzato da una crescente e sofisticata tecnologia oggi il diritto alla privacy non significa più diritto di escludere gli altri dalla propria vita privata ma il diritto ad avere il controllo sulle informazioni che riguardano la propria persona.

Iniziamo dunque da questo significato per definire meglio anche il lavoro di apollis, quello cioè di un istituto di ricerca sociale e demoscopia.

A causa di una confusione di termini troppo spesso, purtroppo, si accomuna l'attività di ricerca di natura socio-politica e demoscopica o di mercato all'attività di marketing telefonico;
Questa confusione in tale settore (acuita dallo stesso Legislatore che nella legge sulla Privacy L.675/1996 e nel successivo d.lgs. n. 196/2003) ha accomunato sotto la stessa denominazione “ricerche di mercato” sia le ricerche di mercato che il marketing diretto) riunisce erroneamente studi che hanno esclusiva finalità di studio e conoscenza dei fenomeni sociali senza riferimento a dati o comportamenti individuali, a tutte le altre attività che sono finalizzate ad azioni di marketing diretto su persone identificate nominativamente, anche quando queste facessero uso di tecniche della ricerca.

Cosa distingue una ricerca da un attività di marketing?

La differenza sta nell'obiettivo che ciascuna di esse persegue: l'attività di ricerca studia un fenomeno e raccoglie informazioni attraverso le domande che pone agli intervistati mentre l'attività di marketing ha come obiettivo la vendita di un prodotto o di un servizio.

Nell'ambito della ricerca vi è in primo luogo il rispetto di un codice che disciplina l'attività scientifica in questo settore, riconosciuta da parte del Garante attraverso l'allegato A.4. Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi statistici e scientifici (Provvedimento del Garante n. 2 del 16 giugno 2004, Gazzetta Ufficiale 14 agosto 2004, n. 190) che rappresenta un primo riconoscimento sociale del reale status della ricerca di mercato e sociale e della sua utilità per lo sviluppo e la crescita di una società democratica.

In secondo luogo va sottolineato che per un sondaggio demoscopico o di mercato non è ritenuta essenziale l'identificazione del soggetto intervistato. Nelle indagini socio-demografiche, infatti, i dati identificativi vengono raccolti solo per poter effettuare i controlli di qualità sulla rilevazione, al termine dei quali vengono distrutti, ed i risultati statistici sono prodotti su dati rigorosamente anonimi.
Il sondaggio demoscopico utilizza metodologie scientifiche e procedure standardizzate di classificazione di dati al fine di misurare il comportamento, i bisogni, le opinioni, le motivazioni di individui o enti nell'ambito delle loro attività quotidiane siano esse economiche, sociali, politiche. Tale tipo di indagine è da considerare quale unica forma a cui attribuire valore statistico. Gli altri tipi di ricerche in genere non assicurano in alcun modo la rappresentatività rispetto alla popolazione considerata.

A queste indagini conoscitive viene riconosciuta un'utilità sociale e pertanto si applica il Codice per la statistica e la ricerca scientifica siglato dal Garante e da altri enti rappresentativi della comunità scientifica. Da qui l'importanza per apollis di attenersi rigorosamente alle norme del Codice.

Come vengono trattati i dati da apollis?

Nello svolgimento della propria attività l'istituto di ricerca sociale e demoscopia apollis, per mezzo dei suoi incaricati, tratta informazioni di carattere personale tutelate dal Testo Unico in materia di protezione dei dati personali. I dati personali identificativi (ad esempio il nome, il cognome ed il recapito telefonico degli intervistati) sono memorizzati perché necessari ai fini della successiva raccolta delle informazioni mediante somministrazione del questionario di rilevazione (contattare l'intervistato per fissare un appuntamento per l'intervista, ecc.).

Tali dati, così come quelli raccolti in occasione delle interviste, possono essere utilizzati esclusivamente per gli obiettivi comunicati all'intervistato/a, di regola per una ricerca ben precisa, e che vengono elaborati in maniera anonima; ciò significa che il dato statistico viene diffuso in forma aggregata, in modo tale che non sia possibile risalire alla singola persona che ha fornito le informazioni.

Tale procedura assicura all'interessato (la persona intervistata) che i dati che ha fornito ad apollis non possano essere in alcun modo resi noti a soggetti – pubblici o privati - estranei all'istituto di ricerca stesso (ad esempio né amministrazioni esterne come ad esempio il Fisco, né ad alcun soggetto pubblico) e trattati per finalità diverse da quelle statistiche.

Per garantire la tutela e la riservatezza dei dati trattati, il titolare, il responsabile e gli incaricati del trattamento sono tenuti a rispettare particolari procedure di sicurezza informatica e di archiviazione dei dati, nonché misure organizzative, logistiche, metodologiche e statistiche, secondo gli standard definiti dall'allegato B del decreto legislativo 196/2003, cioè il Disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza.

Non tutti i dati sono uguali

In genere si distingue tra i seguenti tipi di dati:
  • dati identificativi, i dati personali che permettono l'identificazione diretta dell'interessato (nome, ragione sociale, ma anche in alcuni casi il comune di residenza o il tipo di professione);
  • dato personale, qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale;
  • dati sensibili, i dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale. Questo tipo di dati non può essere oggetto di obbligo di risposta nel caso di trattamenti a scopi statistici (anche in sondaggi nell'ambito del sistema statistico nazionale ISTAT o provinciale ASTAT );
  • dati giudiziari, i dati personali idonei a rivelare provvedimenti in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o di indagato. Anche questo tipo di dati non può essere oggetto di obbligo di risposta nel caso di trattamenti a scopi statistici.

Quali sono i dati tutelati dalla legge?

Tutte le disposizioni legislative e regolamentari relative alla tutela dei dati personali sono state inserite nel Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. n. 196/2003) noto anche come "Testo unico sulla privacy". Il provvedimento citato individua una serie di norme volte a tutelare sia il diritto alla riservatezza sia il diritto all'informazione statistica.

La legge tutela, attraverso specifiche normative disciplinari rivolte ai titolari dei dati, tutti i dati che si riferiscono a ciascuna persona. Una categoria particolare di dati personali sono i dati sensibili. Questa tipologia di dati è sottoposta ed un livello di protezione più elevato di quello previsto per i dati non sensibili e dunque la loro raccolta e trattamento sono soggetti sia al consenso dell'interessato sia all'autorizzazione preventiva del Garante per la protezione dei dati personali .
Tale elenco viene però considerato chiuso, nel senso che non è lecito procedere per analogia. Per esempio è stato chiarito che la condizione sociale, le prestazioni sociali ricevute, il reddito percepito o patrimonio posseduto non rientrano nel trattamento severo riservato ai dati sensibili (ma sono comunque tutelati dalla legge sulla privacy).

Ciò è in parte in contraddizione con il senso comune, in quanto notoriamente vi è più resistenza a rendere noto il proprio reddito o il proprio stato di indigenza che non a dichiarare le proprie opinioni politiche o sindacali (per es. partecipando a manifestazioni pubbliche). Questa apparente contraddizione è spiegata dalla finalità della legge sulla privacy: tutela dei diritti e libertà fondamentali, ma anche della dignità delle persone ovvero dell'identità personale.

apollis nello svolgimento della sua attività di ricerca si impegna pertanto a tutelare i diritti, le libertà fondamentali e la dignità dei rispondenti, con particolare riguardo al diritto alla riservatezza e all'identità personale.

A chi rivolgersi e quali sono i diritti dell'intervistato?

Per ogni indagine statistica è individuato un titolare, un responsabile ed uno o più incaricati per la raccolta dei dati:
  • il titolare è la persona fisica o giuridica, la pubblica amministrazione o qualsiasi altro ente, cui competono le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza. Nel nostro caso il titolare è sempre apollis s.n.c, con sede in Piazza Domenicani 35, 39100 Bolzano;
  • il responsabile è la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal titolare al trattamento di dati personali. Nel nostro caso responsabile dei dati è il dott. Helmuth Pörnbacher anche per le fasi di trattamento di dati affidate al call center. Ad egli è possibile rivolgersi per ricevere ulteriori informazioni ed anche per quanto riguarda l'esercizio dei diritti dell'interessato;
  • gli incaricati, infine, sono le persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile, ivi compresi coloro che sono coinvolti direttamente nelle operazioni di raccolta dei dati (intervistatori).

Tutte queste figure sono tenute a rispettare ed a tutelare la riservatezza dei dati forniti dai rispondenti, sia nella fase di raccolta delle informazioni che di elaborazione e diffusione del dato statistico.
L'interessato è invece la persona fisica o giuridica, l'ente o l'associazione cui si riferiscono i dati personali. In qualunque momento del trattamento, l'interessato ha diritto a ricevere tutte le informazioni necessarie su:
  • l'origine dei dati personali;
  • le finalità e modalità del trattamento;
  • la logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici;
  • gli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e dell'incaricato designato;
  • dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

L'interessato ha inoltre diritto ad ottenere:
  • l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati, nei limiti stabiliti all'art. 16 del citato Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi statistici e scientifici (allegato A.4 del d.lgs. n. 196/2003);
  • la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati.